Cosa fa un graphic designer

La grafica pubblicitaria e il suo significato

La parola grafica è il mezzo di comunicazione visuale e di espressione artistica che utilizza le tecniche e forme tipiche del disegno, della riproduzione e dei procedimenti di stampa.
Il grafico pubblicitario o graphic design è un professionista in grado di cogliere e utilizzare linguaggi diversi per comunicare un messaggio in modo efficace. Il suo lavoro richiede una forte capacità di sintesi tra la bellezza estetica , la funzionalità e la facilità di comprensione di un prodotto o di una composizione, seguendo le tendenze e le esigenze del mercato.

Cosa fa un grafico pubblicitario e di cosa si occupa

Il grafico pubblicitario è un design che può espandersi attraverso vari media, da quelli più tradizionali come la stampa editoriale, a quelli virtuali o multimediali, interpretandolo nella sua forma migliore, non solo come cultura del fare, ma anche come ricerca, indagine, sperimentazione.
Ciascuna disciplina ha le proprie regole, il proprio metodo, tecnologie specifiche e requisiti tecnici. Ciascuna è vincolata all'interazione della propria storia con la teoria e la pratica, ma diversamente da altre materie come la biologia o la giurisprudenza, il design ha un linguaggio visivo. Ciò rende necessaria una profonda consapevolezza dei principi visivi, delle relazioni fra gli oggetti, della proporzione, oltre alla percezione della complessità del mondo che ci circonda. Un bravo designer sa filtrare questi dati e creare progetti grafici pertinenti, coinvolgenti, visivamente espressivi che rispondono a molteplici bisogni e contesti. Oltre a dedicarsi a ricerca e sviluppo del concetto, a composizione e organizzazione dei progetti, il design deve essere attento, interessato al mondo e sensibile ai cambiamenti di contesto in cui il progetto prende vita.

 

Il graphic design è il paradiso dell’individualismo, dell’eccentricità, dell’eresia, dell’anormalità, degli hobby e del senso dell’umorismo.

George Santayana

Design del logo e dell'identità commerciale

Il logo, elemento che oggi tutti conoscono, o ideogramma, affonda le sue radici nella sfera della simbologia e risale all'era preneolitica. Immediatamente riconoscibile e facile da ricordare, un logo ben progettato è versatile ma coerente, in modo da richiamare una certa identità nella mente di chi lo vede. Nello sviluppo di un brand, il logo è un elemento fondante. Le scelte sullo stile, il colore, l'aspetto estetico e i caratteri tipografici danno vita a una "Stele di Rosetta" su cui si fonderà l'intera strategia di marchio e di marketing del cliente. Il designer deve ricercare, e poi restituire, l'essenza di un'idea in un sistema di elementi che emerga attraverso un'icona e che crei identità commerciale.

"Logo”, "identità aziendale,” "marchio," "trademark"; a prescindere dal taglio che si vuole dare, tutti questi termini puntano a definire, in un'accezione coesiva, il simbolo che rappresenta il cliente in tutti gli aspetti della comunicazione. Una traduzione immediata ed efficace di obiettivi, valori e competenze è fondamentale per ottenere la fiducia di potenziali clienti e soddisfare quelli effettivi. Biglietti da visita, carta intestata, brochure, annunci, siti web, grafica animata e articoli promozionali, tutto può essere usato per creare un'identità pubblica e ogni elemento deriva dal marchio iniziale creato dallo sviluppatore della identità commerciale.
Il processo può essere lungo e spesso comporta uno scambio di opinioni diverse. Raccogliendo le informazioni sul cliente e sul suo settore, lo sviluppatore usa la sua creatività e scaltrezza nel marketing per concepire diverse idee con vari approcci da far scegliere al cliente. Durante il processo di elaborazione sono poi necessarie pazienza e comprensione di fronte al cliente che può essere confuso, cambiare idea e fare richieste mentre si lavora assieme per ottenere il logo giusto. Nello svolgersi del processo, non vanno trascurate le alternative per i diversi contesti e la coerenza da mantenere nei vari media. Lo sviluppatore di identity esperto è un modello di raffinatezza e di capacità di assistenza che fa felice il cliente e rende bello il marchio.

 

Motion graphics

Il campo della motion graphics è andato oltre i suoi esordi con i titoli di apertura del cinema e della TV, ed è oggi diventato fondamentale nel panorama dei new media, delle applicazioni interattive, in post-produzione, pubblicità, animazione e negli ambienti digitali per il web e il broadcast.

L'attenzione alla motion graphics è dovuta alla sua velocità di comunicazione e alla possibilità di richiamare rapidamente sia un target di nicchia sia il grande pubblico, presentando un prodotto, un'offerta o un'informazione nel modo più chiaro possibile. Dalle società alle case di produzione, ai media del web, digitali e interattivi, fino all'industria musicale, televisiva e cinematografica, questo settore può essere diviso in tre specializzazioni.
• Business-to-business (B2B), sotto forma di proposte e lancio di idee, seminari formativi e info-grafica.
• Pubblicità: dai banner web agli spot televisivi ai siti Internet.
• Specializzazione in cinema e video; comprende attività promozionale nel settore musicale, titoli per cinema e TV e altri tipi di effetti animati.

 

Web design

Agli albori del web, i designer che hanno fatto i primi tentativi di sviluppo web erano grafici abituati a lavorare sulla stampa. Oggi, dopo pochi anni, in tutto il mondo ci sono scuole incentrate esclusivamente sulla progettazione e lo sviluppo web, la comunicazione online, i media interattivi e il web commerce. Ma cosa riserva il lavoro nel web design e nei media digitali?

Ogni anno organizzazioni e aziende assumono centinaia di web designer per creare e perfezionare la propria presenza online e la propria identità. Gli studi di design e le agenzie pubblicitarie impiegano squadre di sviluppatori web, programmatori e architetti di sistemi informatici per gestire le odierne necessità di rete dei loro clienti, come interfacce interattive, installazioni e-commerce, content management system e piattaforme di social network. A prescindere da quali siano le proprie specifiche competenze, il campo del web design è diventato rapidamente un fitto tessuto di discipline in cui ciascun designer può far combaciare le sue doti e i suoi interessi.

 

Design editoriale

Il moderno design editoriale nasce nel XV secolo con il sistema di stampa di Gutenberg: intere pagine venivano impostate manualmente con caratteri metallici mobili. Ogni pagina era impostata in relazione ai margini, alla rilegatura e ai bordi, e stampata in
numerose copie - un enorme passo in avanti rispetto ai manoscritti. Con i progressi dei metodi di stampa e l'influsso delle scuole di arte e design dell'inizio del XX secolo, come la Bauhaus, il designer assume il controllo sulla pagina. I designer editoriali oggi lavorano con una gamma di supporti e di tecnologie senza precedenti.
Nel corso del tempo sono nate molte nuove forme di design editoriale e una diffusa considerazione estetica.

I designer editoriali sono i protagonisti nella produzione di libri, riviste stampate e virtuali, brochure e cataloghi, e hanno il compito di trasformare il testo nudo e l'immagine a livello estetico per ottimizzarne la leggibilità e l'impatto comunicativo.
A seconda dell'edizione, può esserci un'e­sigenza di versatilità stilistica. In una casa editrice, un designer può lavorare su una serie di titoli con target di diverse età: bambini, teenager, giovani professionisti, specialisti o famiglie sono alcune delle numerose possibilità. Ciascuno di questi target richiede stile, attenzione e orienta­mento diversi. L'impostazione estetica viene di solito decisa dal team di produzione, fra cui l'art director e l'editor. È compito del designer rendere effettive queste decisioni, eseguire le istruzioni e rispondere ai cam­biamenti del mercato.
I designer editoriali lavorano anche su edizioni web più ampie, come le notizie dei siti web, i siti web aziendali, la pubblicità e i webzine. I siti più piccoli di solito non hanno un designer specializzato. Internet pone diverse questioni di progettazione, come la leggibilità delle font e altri aspetti, come i caratteri animati.

 

Graphic design ambientale

I graphic designer ambientali lavorano con architetti e progettisti di interni per realizzare particolari progetti che definiscono a livello visivo degli ambienti, e possono comprendere progettazione di esposizioni per musei, gallerie e installazioni artistiche, segnaletica di orientamento e architettonica, progettazione di pittogrammi, cartografie, sistemi d'identità per il brand e ambienti a tema. È un lavoro richiesto dal settore del commercio al dettaglio e dell'intrattenimento, da costruttori immobiliari e urbanisti ed è un fattore cruciale nelle strutture pubbliche e nei trasporti, in cui una segnaletica chiara e una circolazione efficiente del pubblico sono essenziali.

All'interno delle varie aree del design, i graphic designer ambientali sono tra i più abituati alla collaborazione e lavorano con esperti in diverse aree di ricerca per proporre progetti in maniera istruttiva e divertente. Combinano le loro competenze con quelle degli esperti di supporti digitali per creare raffinate comunicazioni interattive, realizzano le lavorazioni con product designer e industriai designer, con architetti del paesaggio e con singoli committenti in ospedali, scuole e imprese. Talvolta i grandi studi di architettura hanno reparti interni di graphic design ambientale per segnaletica, orientamento e materiali d'altro tipo. Altri studi di consulenza offrono servizi di design ambientale per grandi progetti che richiedono la visualizzazione di informazioni complesse. Entrambe le tipologie di studio possono lavorare con freelance su una parte del progetto o per intero.

Nel vivo del lavoro
Come per ogni progetto di graphic design, nella prima fase di sviluppo - la programmazione - il graphic designer ambientale fissa gli obiettivi del cliente e indaga i possibili bisogni dell'edificio/spazio, degli utenti o del target. Questo consentirà di definire per il preventivo la quantità e la localizzazione della segnaletica e altre lavorazioni. In seguito, il designer comincerà a progettare l'idea combinando schizzi e modelli 3D o illustrazioni digitali in 2D o 3D. Quando il progetto è abbastanza rifinito da poterne fare un preventivo, il graphic designer ambientale supervisionerà il processo di offerta per la fabbricazione degli elementi architettonici, lavorerà col team di progettazione per selezionare i costruttori e sarà sempre presente durante l'installazione degli elementi sul posto.

Grafico pubblicitario cosa fa? ecco la risposta!
Pubblicità LEGO: un classico esempio di funzionalità e facilità di comprensione.


Designer pubblicitario: la Pubblicità

I designer che sanno elaborare idee innovative e convincenti possono giocare un ruolo centrale in questo settore vivace e dai ritmi veloci.
I designer pubblicitari possono influenzare il pensiero del pubblico non solo con le campagne commerciali, ma anche attraverso la promozione del cambiamento sociale, stimolando la consapevolezza su questioni come la salute, la sostenibilità e la politica.

La pubblicità è un settore molto competitivo. Gli annunci intelligenti e creativi raggiungono e influenzano più persone, attirano l'attenzione e producono maggiori vendite. Col supporto di un team, il designer pubblicitario freelance o interno crea per il cliente l'idea di una campagna da presentare al pubblico. In quanto braccio visivo di un team di marketing, deve far leva su elementi di psicologia, comunicazione e sull'umorismo per riuscire a entrare con successo nel mercato attraverso i media (televisione, radio, quotidiani, riviste, email, web e socia! media). L'obiettivo è essere il più possibile innovativi e stimolanti: i designer conoscono le tendenze emergenti e sono sempre in linea con eventi e idee attuali.

 

Designer pubblicitario

La pubblicità, forse più di qualsiasi altro settore, impiega il maggior numero di talenti per realizzare un lavoro creativo.
Si deve essere preparati all'idea di lavorare molte ore, a volte in orari scomodi, perché le agenzie spesso devono andare incontro al fuso orario dei clienti. Nelle agenzie più grandi è più frequente specializzarsi in una determinata area, come per esempio la pubblicità farmaceutica, rispetto a un'agenzia più piccola, dove di solito si fa un po' di tutto.
Esistono tre ruoli principali: graphic designer, art director e direttore creativo. Questi a volte possono essere ricoperti da lavoratori freelance e a contratto, o essere parte integrante del reparto creativo. A prescindere dalla posizione che si ricopre, un buon prodotto pubblicitario è quello che in qualche modo riesce a entrare in testa - che sia un jingle orecchiabile, uno slogan intelligente o una bella immagine. Se si ritiene di aver sempre avuto attenzione per il modo giusto di vendere qualcosa, il design pubblicitario offre ai designer emergenti una carriera stimolante e ricca di gratificazioni.

 

lnformation design e visualizzazione dei dati

L’information design, chiamato anche architettura dell'informazione, è una professione in forte crescita e offre molte gratificazioni a chi ha le giuste qualità. È un ambito che attira di solito i perfezionisti, le persone con una curiosità innata e chi voglia lavorare su un design utile alla società piuttosto che vendere prodotti. L’information design è centrato sull'utente e sulla ricerca e l'analisi.
Segnaletica, sistemi d'informazione generati dal computer, grafici e tabelle, visualizzazione di dati tecnici e scientifici, schermi a controllo digitale, interfacce e progettazione di documenti legali e tecnici rientrano tutti nell'information design, ma il settore è in espansione. Gli individui richiamati da questa disciplina sono quelli attratti dalla scienza e dalla matematica ma che sono al tempo stesso molto creativi. Le competenze richieste sono quelle di un designer, comprese doti di problem-solving, capacità di comunicare in modo chiaro, ottima conoscenza di tipografia e generazione immagini e ottime capacità di ricerca. L'information designer deve tuttavia possedere un ulteriore livello di rigore, avere interesse a curare fino al minimo dettaglio il lavoro ed essere in grado di legare forma e contenuto. Lavora spesso con dati complessi cercando il modo di visualizzare le informazioni nella forma più diretta e inequivocabile possibile.
Oltre alle competenze menzionate, è necessaria la comprensione del funzionamento dei sistemi e del modo in cui cambiano nei diversi ambienti (stampa/digitale/3D/spazio fisico). È necessario che gli information designer abbiano una chiara comprensione di come vengono percepiti i messaggi, di come l'informazione viene elaborata dai lettori/visitatori (elaborazione cognitiva) e che siano pronti a trascorrere molte ore ad analizzare e a dare ordine al caos.

 

Design funzionale

L'information design è importante, significativo, utile e funzionale. È una forma potente di design che deve parlare alla gente in un linguaggio chiaro e inequivocabile, mettendo al primo posto il messaggio, senza sacrificare niente dell'innovazione o della bellezza del design. Se funziona, può mettere in luce un tema di cui prima non si aveva nessuna idea. Se non funziona, può distorcere i dati, creare confusione o, semplicemente, far perdere l'informazione.
In questa professione c'è poco di arbitrario o soggettivo, ma le visualizzazioni delle informazioni sono diventate molto creative e sono oggi richieste in ogni settore del mondo degli affari.

 

Alcuni esempi di realizzazioni grafiche.
 
 
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Last modified on Mercoledì, 03 Giugno 2020 13:53